Principali dati per azione e borsistici
| 2009 | 2008 | |||
|---|---|---|---|---|
| Dividendo unitario (euro) | 0,25 | (*) | 0,49 | |
| Prezzo massimo dell’anno (euro) | 4,35 | 7,23 | (1) | |
| Prezzo minimo dell’anno (euro) | 2,91 | 3,61 | (1) | |
| Prezzo medio del mese di dicembre (euro) | 4,06 | 3,86 | (1) | |
| Capitalizzazione borsistica (2) (milioni di euro) | 38.176 | 27.033 | ||
| Numero di azioni al 31 dicembre (in milioni) | 9.403 | 6.186 |
Note:
(*) Dividendo
proposto dal Consiglio di Amministrazione del 17 marzo 2010 pari a
0,25 euro per azione (di cui 0,10 euro per azione corrisposti quale
acconto a novembre 2009).
(1)
I prezzi storici per l’anno 2008 sono
stati rettificati per tener conto degli effetti dell’aumento di
capitale concluso il 9 luglio 2009.
(2) Calcolata
sul prezzo medio del mese di dicembre.
| Corrente (1) | 31.12.2009 | 31.12.2008 | 31.12.2007 | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Peso azioni Enel: | |||||
| - su indice MIB 30 (2) | n.d. | n.d. | 9,34% | 8,82% | |
| - su indice FTSE Italia all share(3) | 9,25% | 8,88% | n.d. | n.d. | |
| - su indice Dow Jones STOXX Utilities | 8,81% | 8,26% | 6,33% | 6,80% | |
| - su indice FTSE Electricity E300 | 25,93% | 25,76% | 17,26% | 19,87% | |
| - su indice Bloomberg World Electric | 3,51% | 3,58% | 2,84% | 3,45% | |
| Rating | Corrente (1) | 31.12.2009 | 31.12.2008 | 31.12.2007 | |
| Standard & Poor’s | Outlook | Stable | Stable | Negative | C.W. Negative |
| M/L termine | A- | A- | A- | A- | |
| Breve termine | A-2 | A-2 | A-2 | A-2 | |
| Moody’s | Outlook | Negative | Negative | Negative | C.W. Negative |
| M/L termine | A2 | A2 | A2 | A1 | |
| Breve termine | P-1 | P-1 | P-1 | P-1 | |
| Fitch | Outlook | Stable | Stable | n.a. | n.a. |
| M/L termine | A- | A- | n.a. | n.a. | |
| Breve termine | F2 | F2 | n.a. | n.a. |
Note:
(1) Dati aggiornati al 9 marzo 2010.
(2) Dal 1° giugno 2009
non sono più disponibili i valori relativi all’indice MIB30.
(3) I
valori storici per il nuovo indice FTSE Italia all
share sono disponibili a partire dal 26
maggio 2009.
Nonostante
la profonda fase recessiva che ha caratterizzato il 2009, nella
seconda metà dell’anno si è assistito a
un rafforzamento delle economie mondiali. La ripresa economica,
avviatasi durante l’estate, è proseguita nel resto dell’anno,
sospinta dalle politiche espansive messe in atto dalle maggiori
economie mondiali. Nel terzo trimestre del 2009 il PIL è tornato a
crescere negli Stati Uniti e nell’area euro, anche se a un ritmo
complessivamente moderato, mentre ha accelerato la sua crescita nelle
economie emergenti dell’Asia e dell’America Latina.
Le
principali Banche Centrali hanno mantenuto un orientamento espansivo
per tutto il 2009, tenendo i tassi ufficiali di sconto coerenti con
le loro intenzioni di politica monetaria (i tassi ufficiali di sconto
al 31 dicembre 2009 risultavano pari allo 0,25% per la FED e all’1%
nella zona Euro).
Con
riferimento ai mercati finanziari, il 2009 è stato caratterizzato da
un recupero delle quotazioni azionarie. Dalla metà di marzo le
tensioni sui mercati finanziari si sono allentate. Le quotazioni di
borsa, pur tra oscillazioni, si sono risollevate dopo la brusca
caduta registrata nell’anno precedente.
Le
principali piazze europee hanno mostrato un deciso recupero rispetto
ai minimi del mese di marzo. L’indice CAC40 (Francia) ha chiuso
l’esercizio in rialzo di circa il 22%, il DAX30 (Germania) ha
registrato nello stesso periodo un aumento di circa il 24%, il
FTSE100 (Regno Unito) un +22% e l’IBEX35 (Spagna) un aumento di
circa il 30%.
L’indice
del mercato italiano FTSE Italia all
shares, ha chiuso il 2009 con un
incremento di circa il 19%, leggermente inferiore rispetto a quanto
registrato nei principali listini europei.
Il
settore delle utilities
ha beneficiato solo parzialmente della positiva congiuntura
economica. L’indice settoriale europeo Dow Jones Stock Utilities ha
chiuso il 2009 sostanzialmente invariato rispetto al 1° gennaio
dello stesso anno. Anche la variazione annua dell’indice mondiale
del comparto si è mantenuta decisamente al di sotto degli incrementi
medi dei listini (l’indice settoriale Bloomberg World Electricity
index è
cresciuto di circa il +5% nel 2009). La performance
deludente del settore è stata influenzata anche dal brusco calo
della domanda e del prezzo dell’energia elettrica nel corso
dell’esercizio.
Il
titolo Enel ha chiuso il 2009 a quota 4,048 euro (+1,53% rispetto al
1° gennaio 2009) in linea con la performance
degli indici settoriali sopra indicati.
Il
26 novembre 2009 è stato pagato l’acconto sul dividendo relativo
agli utili 2009 pari a 10 centesimi di euro che, sommato a quanto già
distribuito il 25 giugno, porta l’ammontare complessivo pagato nel
corso dell’anno a 39 centesimi di euro per azione.
Al
31 dicembre 2009 l’azionariato Enel è composto per il 13,9% dal
Ministero dell’Economia e delle Finanze, per il 17,4% dalla Cassa
Depositi e Prestiti, per il 38,1% da investitori istituzionali e per
il 30,6% da investitori individuali.
Per ulteriori informazioni si invita a visitare il sito web istituzionale (www.enel.it) alla sezione Investor Relations (http://www.enel.com/it-IT/investor/) dove sono disponibili dati economico-finanziari, presentazioni, aggiornamenti in tempo reale sull’andamento del titolo, informazioni relative alla composizione degli organi sociali e il regolamento delle assemblee, oltre ad aggiornamenti periodici sui temi di corporate governance.
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Andamento titolo Enel e indici Bloomberg world electricity, Dow Jones Stoxx Utilities e FTSE Italia all Share

