Salute e sicurezza
Nel 2009 è stato
implementato in tutto il Gruppo il progetto “Integrated Nine Point Safety Improvement Plan”, lanciato nel settembre
del 2008, che rappresenta la nuova strategia adottata da Enel per raggiungere l’obiettivo
“zero infortuni” e si basa sul forte commitment
della leadership e sull’adozione di
un approccio trasversale alla sicurezza. Le attività sviluppate nell’ambito del
progetto sono riconducibili a 9 aree di miglioramento dei processi di safety: cultura, imprese appaltatrici,
comunicazione, reazione agli eventi, formazione, pianificazione metrica e
obiettivi, prevenzione strutturale, organizzazione e condivisione delle
esperienze. Per ciascun tema sono state sviluppate diverse iniziative e
progetti, in parte già realizzati e in parte da implementare nel 2010.
Il 30 novembre 2009,
inoltre, è stata avviata la seconda “International
Safety Week” un’iniziativa finalizzata a promuovere in tutti i paesi l’attenzione
per la tutela della vita umana e l’adozione di un unico approccio alla
sicurezza, considerata come valore fondamentale per l’azienda. La seconda
edizione, che ha visto la realizzazione di circa 800 eventi in tutto il
perimetro Enel e il coinvolgimento anche di Endesa, nasce dall’esperienza dell’edizione
2008, per la quale nel mese di maggio Enel ha ricevuto un importante
riconoscimento dalla fondazione Sodalitas come migliore iniziativa di
valorizzazione del capitale umano.
Altre iniziative ed
eventi legati al tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro realizzati
nel corso dell’anno sono stati la “Safety
Community”, finalizzata a promuovere l’integrazione e lo scambio di best practices tra le Countries estere, e i “Safety Day”, organizzati nell’ambito di
ciascuna Divisione/Società.
È proseguito il
processo di certificazione secondo lo standard
BS OHSAS 18001 dei sistemi di gestione della salute e della sicurezza dei
lavoratori implementati nel Gruppo, attraverso il completamento della
certificazione della società Enel Green Power.
Nel 2009 ha assunto particolare
importanza il processo di integrazione nell’ambito del Gruppo Enel. A seguito
del completamento del processo di acquisizione di Endesa, è stato avviato un
progetto di integrazione relativo agli aspetti di safety finalizzato all’allineamento sui processi rilevanti, alla
creazione di sinergie e all’attuazione di programmi di eccellenza operativa.
Nel perimetro delle Divisioni Internazionale e Energie Rinnovabili sono state
condotte campagne di indagine (“Safety
Survey”) finalizzate a monitorare i processi di gestione della safety nelle aree estere.
Per quello che
riguarda le attività proprie legate alla salute e sicurezza nei luoghi di
lavoro, continua l’impegno dell’azienda nelle attività di informazione e
formazione. Anche nel 2009 infatti sono stati attuati importanti interventi
formativi sui temi della tutela dell’igiene, della salute e della sicurezza sui
luoghi di lavoro – oltre 1.000.000 di ore di formazione nel 2009 (più di 12 ore
pro capite) – in linea con quella erogata negli anni precedenti e a
testimonianza che la formazione costante e periodica rappresenta ormai quel
passo essenziale verso la cultura della sicurezza.
A partire da aprile
2009 è stata avviata la formazione per i Rappresentanti dei Lavoratori alla
Sicurezza (RLS) ai sensi del D.Lgs. n. 81/08. Il programma formativo, in cui
sono coinvolti circa 500 RLS, è stato condiviso con le OO.SS. relativamente
alla durata, agli argomenti e all’organizzazione dei corsi.
L’impegno economico
per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori è risultato nel
2009 di circa 59 milioni di euro. L’investimento complessivo (sempre nel 2009)
sale quasi a 98 milioni di euro considerando anche il costo del personale
impegnato nella sicurezza.
In relazione all’adozione
del modello di Organizzazione e Gestione di cui al D.Lgs. n. 231/01, a giugno
2009 è stata aggiornata e approvata nel CdA di Enel la parte speciale F,
adottata a seguito dell’estensione della responsabilità amministrativa delle
persone giuridiche di cui agli illeciti di omicidio colposo e di lesioni
personali colpose gravi o gravissime, commessi in violazione di norme
antinfortunistiche e sulla tutela dell’igiene e della sicurezza sul lavoro.
Nel 2009 si sono verificati tre infortuni(1)
mortali: uno in Italia dovuto a complicazioni sopraggiunte durante il ricovero
ospedaliero a seguito di un incidente automobilistico, uno in Slovacchia
durante le attività formative propedeutiche all’ottenimento del brevetto da sub e uno in Romania per folgorazione
durante la riparazione di un guasto.
L’indice di frequenza
degli infortuni in Enel è passato dal 3,91 del 2008 fino al 3,59 del 2009,
mentre l’indice di gravità è sceso dallo 0,16 del 2008 allo 0,14 del 2009.
Nonostante il continuo miglioramento degli indici infortunistici, Enel continua a mantenere alta l’attenzione sulle problematiche di sicurezza, perseguendo l’obiettivo “zero infortuni” non solo per il proprio personale ma anche per quello delle imprese che lavorano per Enel.
(1) I dati infortunistici riportati sono calcolati in conformità all’“ILO Code of Practice on Recording and Notification of Occupational Accidents and Diseases”. Le cifre si riferiscono a un perimetro di 81.127 lavoratori e non comprende i dipendenti delle società consolidate con il metodo proporzionale. Nel calcolo dei giorni di assenza dal lavoro per infortunio si fa riferimento ai giorni solari e il conteggio inizia a partire dal giorno successivo a quello dell’infortunio.


